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VENDERE
CON LE ORECCHIE
Nei
corsi di formazione vendita tradizionali, certamente un titolo simile
non si è mai sentito, tuttavia questa abilità è oggetto di docenza
nei corsi di tecniche di vendita più avanzati.
Si
nasce o si diventa calciatori di successo? Indubbiamente occorrono certe
caratteristiche di base, senza le quali non si raggiungono i vertici
delle classifiche. Tuttavia occorre anche
prepararsi, applicarsi, allenarsi per molti anni per raggiungere
il successo.
E
che dire di chi esercita il mestiere della vendita? Forse che può
prescindere da allenamento, preparazione, formazione continui?
La
formazione sulle tecniche di vendita, per un venditore, equivale
all’allenamento quotidiano per un calciatore.
E
come fa un calciatore, che segue i consigli e gli esercizi del trainer,
il venditore, tramite corsi di formazione, viene a conoscenza di
modelli efficaci, che poi replica e utilizza nell’attività di vendita
giornaliera.
Nel
caso del calciatore, a seconda del ruolo, sono importanti alcune abilità
di base: scatto, precisione, elevazione, velocità, senso del campo,
resistenza fisica.
Tra
le abilità richieste al venditore, una spicca sulle altre: l’abilità
di ascolto. Per avere maggiori informazioni gratuite su come le tue
convinzioni profonde possano modificare le tue abilità di
ascolto,
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Chi
ha frequentato validi corsi di formazione, sa che le tipologie di
ascolto possono ridursi a tre tipi:
·
Ascolto passivo
·
Ascolto selettivo
·
Ascolto attivo
Il
primo si verifica quando il ricevente (il venditore) non invia nessun
feedback al proprio interlocutore (il cliente): si limita ad udirlo, e
basta. Questa modalità, oltre a lasciare insoddisfatto l’emittente,
non permette al ricevente di cogliere gli aspetti dell’altro che
potrebbero essere importanti per la positiva conclusione dell’incontro
di vendita.
Il
secondo tipo di ascolto viene attuato
dal ricevente quando quest’ultimo seleziona le informazioni che
l’emittente invia, recependo quelle che, in qualche modo, ritiene
essere interessanti, e scartando il resto. Anche in questa maniera, una
parte importante del contenuto, in termini di informazione, viene
irrimediabilmente perduto.
L’ascolto
attivo, invece, è un ascolto pieno, presente, che evita il giudizio e
coglie i contenuti e tutte le sfumature (verbali, paraverbali e non
verbali) della comunicazione.
Quella
dell’ascolto attivo la chiamerei una competenza di grado superiore,
una metacompetenza. Dipende, oltre che dall’allenamento, anche da
alcune convinzioni profonde del ricevente (in questo caso il venditore).
Se egli è convinto che gli altri siano importanti, è socievole,
estroverso, aperto al mondo esterno, è più facile che riesca ad
eccellere nelle tecniche di ascolto.
Viceversa,
chi è troppo autocentrato, manifesta comportamenti di dominanza,
ritiene che degli altri non ci si possa fidare, tenderà inevitabilmente
a livellare verso il basso le proprie abilità di ascolto. Pertanto, la
prima mossa da fare che le moderne tecniche di vendita raccomandano, è
quella di lavorare sulle proprie convinzioni (per avere alcune
indicazioni gratuite su come fare,
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In
aggiunta, esistono alcuni “trucchetti del mestiere” che possono
agevolare chi avesse deciso di intraprendere la via dello sviluppo delle
proprie abilità di ascolto:
·
Mantenere un buon grado di contatto oculare;
·
La postura, se seduti, va orientata, protesa verso
l’interlocutore:
·
Espressioni facciali che sottolineino interesse;
·
Ogni tanto assentire col capo, dire “capisco”, “certo”,
“comprendo” e cose simili, che forniscono all’interlocutore chiari
segnali di ascolto;
·
Ogni tanto riassumere, con parole proprie, ciò che è stato
detto: “se comprendo bene, vuol dire che ... ).
Inoltre,
l’ascolto attivo ha un sottoprodotto, che si chiama attenzione
anche da parte
dell’interlocutore. Quest’ultimo, infatti, sentendosi ascoltato,
non solo migliorerà la propria relazione col venditore, bensì tenterà
anche di elevare la qualità della propria comunicazione, facilitando il
venditore nella comprensibilità e nel ricordo di ciò che sta
ascoltando.
I
vantaggi dell’ascolto attivo sono immediatamente percepibili:
·
Rafforza ( o crea) la relazione tra le parti;
·
Permette di cogliere tutti i contenuti, che poi il venditore potrà
usare a proprio vantaggio;
·
Aiuta l’interlocutore ad aprirsi, e a parlare di ciò che conta
veramente, per sè;
·
Facilita la presentazione del prodotto, in quanto il venditore può
personalizzarla al massimo, sulla base di tutti gli elementi che ha
recepito;
·
Crea un’atmosfera positiva, e dunque massimizza le possibilità
di chiusura della vendita.
Assolutamente
da evitare, per il professionista della vendita, alcuni comportamenti
“patologici” quando si è in ascolto:
·
Interrompere;
·
“leggere nel pensiero” e terminare la frase prima
dell’emittente;
·
assentarsi con la mente, divagare, mentre l’altro sta parlando.
Come
per un campione del calcio, anche i campioni delle vendite si allenano
costantemente, nell’ascolto, sia attraverso corsi di formazione
avanzata, sia prestando attenzione alle proprie modalità di ascolto, ed
enfatizzando i comportamenti efficaci, abbandonando contemporaneamente
quelli improduttivi di risultati di vendita.
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