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SARESTI IN GRADO DI SUPERARE IL “TEST DELLO SCONTO”?
Nelle abitudini di ogni buyer, c’è il sottoporre i
venditori, prima di formalizzare una vendita, al noto test dello
sconto.
Questa prova, della quale non sempre si parla nei corsi di
formazione, ha lo scopo di appurare se il venditore stesso è convinto
che il prezzo che ha formulato sia equo, considerando le caratteristiche
del prodotto che sta vendendo. Per comprendere il potere sui tuoi
risultati delle tue convinzioni profonde,
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inconsce""
Per formazione, non intendo qui solo il consueto training
sulle tecniche di vendita, bensì anche un tipo di formazione venditori
che raramente viene erogata ai professionisti della vendita, e che
agisce sul saper essere, rinforzando (o creando dal nulla) quelle
abilità inconsce che sono responsabili della parte maggiore dei
successi commerciali di qualunque venditore, agente, rappresentante.
L’agente, che sia pur inconsciamente ha la convinzione
che il proprio prezzo sia troppo elevato, cadrà miseramente nella
trappola; viceversa, chi nel corso di efficaci attività di formazione
ha saputo sviluppare sicurezza, tranquillità nella bontà della propria
offerta e certezza di riuscire in ogni caso a portare a casa l’ordine,
probabilmente riuscirà a superare la prova.
Nel corso del processo di vendita, per quanto lungo e
articolato sia, viene il momento nel quale il professionista della
vendita deve annunciare il
proprio prezzo. Questo è un momento temuto da alcuni tra gli agenti, i
rappresentanti, i venditori, in quanto spesso scatena l’ovvia
obiezione del buyer: il tuo prodotto è troppo caro!.
Molti, tra i professionisti della vendita, vivono questa
obiezione in modo negativo, la percepiscono come un’impossibilità a
concludere la vendita, e pertanto cercano di non facilitarne
l’emersione. Pertanto, inconsciamente, resistono all’indicazione di
fornire il prezzo di ciò che stanno vendendo oppure, al momento di
enunciare il prezzo stesso, assumono un atteggiamento difensivo –
imbarazzato.
In tutti i modi, dopo tempi anche lunghi dedicati alle
fasi canoniche del processo di vendita, alla fine il fatidico momento
arriva.
L'obiezione del buyer è più o meno sempre la stessa:
“Caspita, non credevo che foste così cari!”.
Ciò che accade nei successivi secondi spesso determina se
il venditore otterrà il contratto, oppure no.
La reazione dell’agente di vendita a questa apparente
“dichiarazione di guerra” molto spesso è uno degli elementi più
importanti della trattativa, uno degli aspetti che può farla fallire
come indirizzarla definitivamente sui binari di una positiva
conclusione.
Ritorniamo qui al punto di prima: quanto più la
formazione che ha ricevuto il venditore è improntata a sviluppare le
sue competenze inconsce (autostima, conoscenza di sè, motivazione,
determinazione) tanto meglio il test sarà superato.
Il termine “superare il test” ha una doppia valenza.
La prima, ovvia, è relativa ad ottenere l’ordine; la seconda, meno
ovvia, è se la propria azienda concorderà a concedere il livello di
prezzo che il buyer sta chiedendo.
La trattativa potrebbe arenarsi ad un punto morto, dal
quale è praticamente impossibile uscire: il buyer dice che è disposto
a chiudere il contratto, ma ad un prezzo inaccettabile per l’azienda
del venditore.
Anche i buyer fanno formazione, e nei loro manuali è
menzionato appunto il test dello sconto, che viene somministrato ai
venditori, non appena è toccato l’argomento “prezzo”.
I compratori professionisti fanno training per reagire con
sorpresa all’enunciazione del prezzo da parte dei venditori, per
valutare quanto questi ultimi siano saldi e determinati per quanto
riguarda il delicato argomento del prezzo.
Non è altro che una tattica negoziale.
Alcune risposte che non consentono di superare il test
dello sconto:
·
A che prezzo stai pensando?
·
Chiederò all’azienda sè è
possibile fare un’eccezione
·
Saresti interessato se potessi
applicare un sconto ulteriore del ... ?
·
Mi metti in difficoltà ...
Il
motivo per il quale queste risposte portano ad una diminuzione del
potenziale di chiusura della trattativa , da parte del venditore, è che
tutte implicano la consapevolezza che il prezzo sia elevato.
D'altra parte, nella mente del buyer
lavorano due convinzioni, reciprocamente esclusive: o il venditore fa il tentativo di
ingannare il buyer con un prezzo troppo elevato, o il prezzo è equo.
Non ci sono altre possibilità. Ciò ovviamente non si applica alle
piccole ritarature di prezzo dovute al gioco negoziale delle concessioni
finali.
I venditori di successo hanno imparato
a gestire questa obiezione, effettuando autoformazione su sè stessi e
strutturando delle contromosse idonee. Sanno benissimo che non possono
aspettarsi entusiasmo dal buyer, quando affrontano l’argomento prezzo,
e sono preparati a far lavorare a loro vantaggio anche il proprio
inconscio, adottando atteggiamenti che li supportino, anzichè
sabotarli.
Spesso anticipano l’obiezione, ed
hanno modalità efficaci per gestirla.
Ecco alcune delle tecniche che
producono i migliori risultati:
·
Si posizionano fin
dall’inizio della trattativa: “ ... la nostra azienda non opera come
l'azienda che concede i massimi sconti sul mercato, bensì come quella che
fornisce il più elevato valore aggiunto. Mi auguro che ciò sia
accettabile anche per voi.” Se la risposta del buyer, anche inconscia
e non esplicitata, è si,
quest’ultimo avrà poi molte più difficoltà ad obiettare sul prezzo.
Se la risposta fosse no, in questo caso la trattativa probabilmente si
sarebbe comunque arenata, prima o poi, proprio sul fattore prezzo. In questo
caso, è meglio saperlo prima di aver investito tempo, denaro e altre
risorse nel processo.
·
Il venditore non arretra: “La
tua reazione non mi sorprende: è la stessa che, inizialmente, hanno
avuto l’azienda x, y, z, prima di diventare nostri clienti”.
·
Il venditore rafforza la
propria posizione: “Dato che non siamo il fornitore dei massimi
sconti, cosa credi abbia convinto i nostri 10.000 clienti a pagare un pò
di più per il nostro prodotto?”
Un
buyer nel settore dei beni di consumo durevoli, tempo fa, durante un
corso di
formazione, mi ha fatto una confidenza: “... io uso il test dello
sconto ogni volta che parlo con un venditore. E’ impressionante vedere
come, nel processo di vendita, i venditori siano pronti ad arretrare e a
dar via sconti extra, pur di aggiudicarsi il contratto.”
Quanto vale per te, in termini provvigionali, sviluppare al
massimo le tue abilità di gestione di questo importantissimo momento
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