IL MIGLIOR GIORNO PER VENDERE
Quante volte ti è capitato di
procrastinare alcuni “spiacevoli” compiti di vendita (prospezione,
alcune telefonate, una visita a un cliente difficile) posponendoli
rispetto al riesame del materiale dei corsi di formazione già
effettuati, al mettere in ordine le carte, all’invio di alcune mail,
alla preparazione di quella tal presentazione?
Quante volte ti sei detto che il
miglior giorno per vendere sarà mercoledì prossimo, la prossima
settimana, il prossimo mese?
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Alcuni venditori sprecano tempo, altri
sprecano risorse, altri sprecano tutti e due, nel tentativo di
allontanare da sè qualche compito ritenuto spiacevole.
Il fenomeno della procrastinazione è
una tipologia di comportamento caratterizzato dal deferimento di una o
più azioni nel futuro. In psicologia spesso la procrastinazione è
citata come un fenomeno per abbassare il livello di ansia che
l’individuo correla ad un compito ritenuto spiacevole.
Nelle attività correlate al processo
della vendita, che è complesso e articolato, talvolta alcuni venditori
sono infastiditi dal compiere alcune delle azioni indispensabili al
processo stesso. C’è chi non ama le chiamate a freddo, i contatti con
clienti nuovi, la preparazione di proposte o presentazioni, il follow
up, e così via.
Tuttavia, questo postporre un dato
compito, per l’individuo è fonte di ulteriore stress, di sensazione
di colpevolezza, di abbassamento delle proprie prestazioni, persino di
crisi (qualora tale comportamento sia reiterato continuamente).
Mentre un lieve grado di
procrastinazione è frequente per la maggior parte degli individui, e
pertanto non assume una connotazione “patologica”, la
procrastinazione stessa diventa un problema notevole se impedisce il
normale svolgimento delle attività lavorative. Se giunge a livelli
cronici, può essere l’indicatore di un sottostante disordine
psicologico.
Questo è un tema che, di solito, non
viene affrontato nei tradizionali corsi di formazione sulle tecniche di
vendita, tuttavia è responsabile, in molti casi, di risultati di
vendita assolutamente al disotto della media.
Le sue cause, a livello psicologico,
variano molto, ma generalmente sono collegate a forme ansiose, bassa
autostima, e atteggiamenti autosabotanti.
Un’altra causa abbastanza frequente
è legata a livelli di coscienziosità molto superiori alla media, per
cui l’individuo si basa
su sogni e speranze di perfezione, che contrastano con un apprezzamento
realistico dei propri impegni e del proprio potenziale.
Questa associazione del procrastinare
legata a tendenze al
perfezionismo può essere il sintomo del valutare negativamente le
proprie prestazioni, intenso timore e forme di evitamento del giudizio
(di capi, collaboratori, clienti) relativamente alla propria
professionalità.
A volte, qusto fenomeno è dipendente
semplicemente dalla mancanza di una adeguata formazione nei temi della
gestione delle priorità, mancanza che può portare a sovrastimare
l’importanza di alcuni compiti, sottostimandone altri che, di
conseguenza, vengono procrastinati.
Soprattutto nelle attività di
vendita, che necessitano non solo di molta energia bensì anche di
compiti eseguiti in certe sequenze, il fenomeno della procrastinazione,
qualora dovesse insorgere, può
portare professionisti anche di ottimo grado a livellare rapidamente al
basso le proprie prestazioni.
Inoltre, nel caso di venditori,
agenti, rappresentanti, talvolta si assiste al fenomeno della creazione
di ammortizzatori di tempo ad alcuni compiti. In pratica, si pensa di
cominciare ad espletare un certo compito in anticipo, rispetto alla data
fisiologicamente opportuna. Teoricamente si cerca così di far fronte,
senza dover spostare in avanti la scadenza del compito stesso, ad
eventuali ritardi o imprevisti.
Succede invece che il compito in
questione venga poi iniziato il più tardi possibile, bruciando pertanto
immediatamente le “sacche” di tempo previste inizialmente per le
eventuali emergenze.
In tutti i casi nei quali il venditore
rileva una propria tendenza a procrastinare, esiste una semplice regola
da applicare, che può dare ottimi risultati.
Questa regola prevede che, appena ci
si rende conto di una resistenza ad affrontare un compito, quel compito
stesso vada affrontato immediatamente, mettendo da parte ogni relativo
timore od esitazione.
In altre parole, “se non ti senti di
fare qualcosa, quello è il momento di farla!”
Questa semplice regola, che viene
dibattuta approfonditamente nei corsi di formazione avanzata e in altro
materiale disponibile sul sito, dà modo di superare atteggiamenti
autosabotanti che, immancabilmente, si riflettono sui risultati di
vendita.
Quanto ti sarebbe utile, per abbassare il livello
d’ansia per i compiti ritenuti “spiacevoli” e per raggiungere i
tuoi obiettivi di vendita, eliminare del tutto il fenomeno della
procrastinazione?
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