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Oltre ad attività di formazione
e di applicazioni di tecniche di
vendita avanzate, i propri
venditori possono “essere messi
a punto” per raggiungere
prestazioni ottimali.
Così come si elaborano i motori
delle auto e delle moto da
corsa, si può compiere la stessa
operazione con la propria rete
di vendita.
Oggi, molte vetture hanno una
centralina di comando che
informa il proprietario della
necessità di effettuare la
manutenzione periodica: sarebbe
straordinario se anche le reti
di vendita potessero fornire
queste informazioni ai propri
sales manager.
Purtroppo ( o forse per fortuna
) il sales management è ancora
un’operazione “manuale”, nella
quale conta la leadership,
l’autorevolezza, l’abilità nella
motivazione dei propri
venditori, le capacità di fare
coaching individuale, le
competenze nello spingere
all’azione i propri venditori.
Ecco alcune aree che, se ben
presidiate, consentono ai sales
manager di potersi definire
“sales ready”.
·
Visione e
missione della rete:sono
certo che ogni sales manager che
si rispetti ha queste due idee
ben ferme nella propria mente,
dalle quali si fa guidare in
ogni azione che intraprende.
Tuttavia, ciò è valido anche per
ogni componente della propria
rete di vendita? Ognuno dei
venditori, al di là della
formazione vendite che
certamente ha ricevuto, è in
grado di avere chiara la
strategia che guida la propria
attività? Questi due aspetti
sono le fondamenta dell’attività
di ogni uomo di vendita.
Inoltre, visione e missione
possono cambiare nel tempo:
possono migrare da “fare
profitto” a “fare quote”, da
“incrementare il numero di key
accounts” a “diminuire le
condizioni di pagamento medie”.
Se questi due elementi non sono
espliciti, condivisi e
metabolizzati, è difficile che
le reti si muovano in modo
coeso, coerente, efficace.
·
Obiettivi
quantitativi:
questo aspetto rappresenta sia
il banco di prova per la
valutazione delle prestazioni
(singole e di gruppo ) sia lo
spronegiornaliero che motiva a
fare sempre più e sempre meglio.
Come viene da tempo insegnato
nei corsi di formazione, ogni
buon obiettivi deve essere
“s.m.a.r.t” (vedi l’articolo
bla bla ). Occorre inoltre
che, laddove gli elementi del
punto precedente cambino, si
cambino anche gli obiettivi
quantitativi. Diversamente, si
corre lo stesso rischio che si
correrebbe costruendo un palazzo
con i materiali sbagliati o
peggio, nel posto sbagliato.
·
Piani di
incentivazione coerenti:
il programma di incentivazione
vendita è il collante che tiene
assieme missione, visione,
obiettivi e prestazioni. Anzi,
che li rende sinergici e che fa
si che si supportino e si
amplifichino a vicenda. Un buon
programma di incentivazione è
semplice, meritocratico, scarica
la sua motivazione a breve.medio
termine, è equo.
·
Informazioni
chiare e frequenti:
una delle cose che fornisce
sprint ai propri venditori è
un’informazione chiara,
tempestiva, trasparente,
frequente. Queste informazioni
possono essere tese a fornire
indicazioni circa il profilo del
cliente ideale, all’indicazione
delle tecniche di vendita più
appropriate, a quanto gli
obiettivi intermedi sono stati
raggiunti, al gardo di
soddisfazione del management per
il lavoro svolto dal venditore.
·
Risorse
disponibili:
ogni sales manager dovrebbe
preoccuparsi che i propri
venditori abbiano a disposizione
tutto ciò che serve loro per
performare al meglio. Ciò è
relativo a disponibilità di
risorse tecnologiche per la
gestione della relazionecon i
clienti e l’azienda (sistemi
crm, reti vpn, forum interni e
quant’altro), leads per
contattare nuovi prospects,
materiale illustrativo e
promozionale, preparazione
personale (competenze adeguate e
formazione vendita continua),
risorse economiche per la
mobilità. In assenza di ciò,
sarebbe come essere seduti su
un’auto in partenza per una gara
impegnativa, col serbatoio
vuoto.
·
Equa valutazione
dei risultati ottenuti:
il regime e
le metodologie valutative sono
aspetti chiave per la
motivazione dei venditori.
Criteri equi, trasparenti e
condivisi, uniti a imparzialità
e supporto continuo (coaching,
formazione e addestramento sul
campo, esempio), sono tra le
principali cause scatenanti di
una prestazione di vendita
eccellente.
·
Coerenza nei
messaggi e nelle azioni:
l’allineamento tra gli elementi
del marketing mix (tra i quali
comunicazione pubblicitaria, pr,
promozione commerciale, canvass,
materiale illustrativo) e tutti
i punti citati sopra è
essenziale. In mancanza, sarebbe
come guidare una vettura con le
4 ruote disallineate, e
pretendere che vada veloce e sia
sicura.
·
Venditori con
profili adeguati:
a seconda degli
obiettivi e degli approcci
aziendali ai mercati di
riferimento, è necessario
adeguare e focalizzare i profili
dei venditori. I venditori
“multipurpose” hanno fatto il
loro tempo, in quest’epoca di
personalizzazione estrema delle
offerte, dei prodotti, delle
azioni. Per ottenere obiettivi
di quote di mercato sul breve
occorrono velocità, decisione e
aggressività, che potrebbero
non essere compatibili con
obiettivi di soddisfazione della
clientela sul lungo termine (per
raggiungere la quale occorre un
forte orientamento al servizio e
all’assistenza). Ciò non
significa che i venditori
debbano venir sostituiti ogni
volta che cambia un obiettivo
aziendale; significa tuttavia
che vanno focalizzati,
orientati, formati, incentivati
e supportati nella direzione dei
nuovi obiettivi. Come fare? In
soccorso dei sales manager
arrivano corsi di formazione ad
hoc (sul processo di
cambiamento, per esempio), piani
di incentivazione motivanti ed
allineati agli obiettivi della
rete, supporto continuo nella
direzione indicata dagli
obiettivi stessi.
·
Misurare le
prestazioni:
una delle cose
belle della vendita e che si può
misurare praticamente ogni
azione e ogni risultato. A parte
volumi, quote, profitti, i sales
manager possono tenere sotto
controllo innumerevoli
indicatori (di penetrazione, di
innovazione, di adeguatezza del
circolante, di ripetitività /
dimensione / frequenza /
articolazione / continuità degli
ordini, di soddisfazione della
clientela, di efficienza /
efficacia della forza vendita ).
Ciò fornisce la base per
effettuare la gap analysis tra
ciò che c’è e ciò che si
vorrebbe ottenere, e applicare
di conseguenza i necessari
correttivi, non solo
relativamente alle prestazioni
della rete di vendita, bensì
anche circa l’adeguatezza
dellapropria azione di sales
management. |